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Teoria · metodo

Strategia d'esame

Questi consigli non sono opinioni: sono calcolati sui 2512 quesiti della banca ufficiale versionata che l'app serve. Sono statistiche, non regole: aiutano a leggere meglio i quiz, non sostituiscono lo studio.

Il Quiz base

20domande
30 mindi tempo
max 4errori ammessi

Sono i parametri del Quiz base, la prova a scelta multipla comune alle due abilitazioni a motore, versionati con la configurazione d'esame. L'esame intero ne comprende un'altra, che si sostiene per prima: provalo in una simulazione completa.

Studia dove il listato pesa di più

I 1.471 quesiti base non sono distribuiti alla pari. Navigazione cartografica ed elettronica ne conta 322, Colreg e segnalamento 247, Sicurezza 215. Insieme fanno più della metà del listato: ogni ora di studio su questi tre temi copre più domande possibili di qualunque altra. Gli altri temi non si saltano, ma si dosano.

La risposta giusta è spesso la più completa

Nel listato base l'opzione più lunga è quella corretta nel 45,3% dei quesiti, contro il 33,3% che ci si aspetterebbe dal caso. La più corta è corretta solo nel 23,2%. Il motivo è che la risposta ufficiale tende a essere precisa e completa, mentre i distrattori tagliano o semplificano. È una statistica, non una regola: serve a ricordarti di leggere tutte le opzioni fino in fondo, non a scegliere a peso.

Diffida di solo e di sempre

Quando un'opzione del listato base contiene la parola solo, è corretta il 16,9% delle volte su 130 casi. Con sempre si sale appena al 23,2%. Le regole del mare ammettono quasi sempre eccezioni, e i distrattori le cancellano per suonare più netti. Davanti a un assoluto, fermati e cerca l'eccezione: se esiste, l'opzione è sbagliata. Anche qui vale il limite di ogni statistica: qualche solo è corretto davvero.

In dubbio, la prudenza orienta

Le opzioni del listato base che parlano di sicurezza sono corrette il 54,1% delle volte, quelle con lessico di prudenza il 48,6%, sempre contro una base del 33,3%. L'esame premia il comandante prudente: tra due opzioni plausibili, quella che riduce la velocità, aumenta le distanze o mette in sicurezza le persone parte avvantaggiata. Non sostituisce lo studio: orienta il ragionamento quando sei davvero indeciso.

Gli errori valgono più dei successi

Rifare i quesiti che sbagli rende più di rifare quelli che sai. L'app tiene il conto per te con il ripasso programmato: la sequenza giusta è esercitarsi per tema, lasciare che gli errori entrino nel ripasso, e chiudere ogni sessione con la coda degli errori del giorno. Le simulazioni complete servono a misurare la tenuta, non a imparare: falle quando i temi grossi sono coperti.

Se stai preparando anche la vela

Il listato vela non è a scelta multipla ma a VERO o FALSO, quindi le statistiche sulle opzioni non valgono e servono numeri suoi. Questi sono calcolati sui 249 quesiti della sezione vela. La teoria del tema sta nel corso a concetti della vela.

Sulla vela non c'è scorciatoia

I 249 quesiti dell'integrazione vela sono vero o falso, e il listato è quasi bilanciato: il vero è corretto nel 53,0% dei casi. Tirare a indovinare è una moneta lanciata. La vela si prepara nel merito, quesito per quesito, e i vero o falso si prestano bene al ripasso rapido a blocchi.

I tre temi della vela non pesano uguale

Il listato vela si divide in tre temi di dimensione diversa. Teoria ne conta 98, Attrezzatura 86, Manovre 65. È una statistica della banca e non una regola d'esame, e non dice in che ordine studiare. Dice però quante domande possibili copre un'ora di ripasso: chi lascia indietro Teoria e Attrezzatura lascia indietro la parte grossa del listato. Nessuno dei tre si salta, il tempo si dosa su quanto ciascuno pesa.

Nelle manovre il falso è maggioranza

L'equilibrio fra vero e falso non è lo stesso nei tre temi. In Teoria il vero è corretto in 57 quesiti su 98 e in Attrezzatura in 46 su 86, mentre in Manovre scende a 29 su 65: è l'unico tema in cui il falso è maggioranza. Resta una statistica della banca e non una regola, e non dice quali affermazioni siano false. Dice però che sulle manovre l'istinto di confermare porta fuori strada più spesso che altrove, quindi è il tema dove conviene leggere l'affermazione fino in fondo prima di darla per buona.

Se stai preparando il D1

Il D1 viene da un decreto suo e la sua prova è una sola, quindi la strategia non riguarda come dividersi fra più prove ma come spendere lo studio su otto temi di peso molto diverso. Questi numeri sono calcolati sui 792 quesiti della sezione D1. La teoria del tema sta nel corso a concetti del D1.

Tre alternative, non due

Tutti i 792 quesiti del D1 hanno tre alternative e una sola risposta corretta, quindi tirare a indovinare rende il 33,3% e non la metà. È una differenza che si sente su una prova sola e corta: la risposta lasciata al caso qui costa più che altrove, e conviene arrivare all'esame senza temi scoperti invece che contare sul colpo di fortuna.

Il listato non pesa uguale su tutti i temi

Sui 792 quesiti del listato D1 i temi non si dividono in parti uguali. Normativa diportistica e ambientale ne porta 176, Manovra e condotta 158, Sicurezza della navigazione 138 e Teoria dello scafo 127, mentre Motori si ferma a 102, Colreg a 46, Meteorologia a 33 e Navigazione a 12. È una statistica della banca e non una regola: dice quanta materia c'è da studiare tema per tema, e serve a distribuire il tempo del ripasso, non a saltarne uno.

Le parole assolute quasi sempre sbagliano

Nel listato D1 la parola «solo» compare in 93 alternative ed è quella corretta nel 17,2% dei casi, «sempre» compare in 33 alternative ed è corretta nel 27,3%. Contro un 33,3% di partenza, l'alternativa che chiude ogni eccezione è la meno probabile delle tre. È una statistica della banca e non una legge: serve a scegliere quando si è indecisi fra due, non a rispondere senza leggere.

Il lessico della prudenza dice quasi sempre il vero

All'opposto delle parole assolute stanno le alternative che parlano di cautela, di margine e di condotta prudente. Le 78 alternative con questo lessico sono corrette nel 48,7% dei casi, e le 27 che nominano la sicurezza nel 51,9%, contro un 33,3% di partenza. È una statistica della banca e non una regola, e come tutte le statistiche non dice niente sul singolo quesito. Vale come conferma di una risposta già ragionata, non come scorciatoia.

Sulla lunghezza delle alternative non si scommette

L'alternativa più lunga delle tre è quella corretta nel 48,5% dei casi e la più corta nel 21,0%. Sembra abbastanza per farci una regola e non lo è: in più della metà dei quesiti la risposta giusta non è la più lunga, e chi risponde così sbaglia una volta su due. Il dato serve a una cosa sola, cioè a sapere che il listato costruisce spesso i distrattori accorciando la risposta vera, e quindi a rileggere l'alternativa corta prima di sceglierla.

Le percentuali citate derivano dall'analisi della banca in pipeline, legata alla versione attiva del dataset. Cambia la banca, si ricalcolano.