Vento reale, vento di velocità e vento apparente
Il vento reale è quello che spira sul mare. Il vento di velocità è quello generato dal moto dell'unità, di intensità pari alla sua velocità e direzione contraria. Il vento apparente è la combinazione dei due ed è quello che si avverte a bordo. Quando l'unità si muove controvento l'apparente corrisponde alla somma tra vento reale e vento di velocità, quando si muove a favore di vento corrisponde alla differenza. In navigazione l'apparente è sempre orientato più a proravia rispetto al reale e la sua intensità è tanto maggiore quanto più l'unità procede verso la direzione da cui il vento proviene.
Tutto il lavoro delle vele si fa sul vento apparente, la messa a segno nasce da lui. Le due regole vanno tenute insieme. La direzione dell'apparente è sempre spostata verso prua rispetto al reale, la sua intensità cresce stringendo il vento e cala allargando verso la poppa.
In bicicletta contro il vento lo senti in faccia raddoppiato, col vento alle spalle quasi scompare. Controvento somma, in poppa differenza, e l'apparente arriva sempre più da prua.
I distrattori invertono le operazioni, somma in poppa e differenza controvento sono sempre false. Un quesito riduce l'apparente controvento al solo vento di velocità, dimenticando il reale. Un altro lo dichiara ortogonale al reale, mentre la regola vera dice più a proravia. L'ultimo capovolge l'intensità, che cresce avvicinandosi alla direzione da cui viene il vento, non discostandosene.
Nel listato ufficiale: 8 quesiti su questo concetto.