Piano velico, spinte di randa e fiocco, regolazioni col vento
Il piano velico è l'organizzazione delle vele di un'unità come da progetto, caratterizzato essenzialmente dal numero di alberi e dal tipo di vele a disposizione. Al suo interno la spinta della randa è principalmente orziera, quella del genoa o del fiocco tendenzialmente poggiera, e il loro dosaggio governa l'equilibrio. Al crescere del vento la vela si appiattisce, si cazzano il cunningham o la drizza randa, il tesabase e la drizza del genova. Per l'andatura in fil di ruota si fa l'opposto, si lascano la drizza e la base della randa per aumentarne la concavità, il grasso, e darle la configurazione adatta. Il carrello del genoa, sempre al crescere del vento, si sposta verso poppa per aprire e scaricare la parte alta della vela.
Tesare i lati della vela stira il profilo e lo smagrisce, e la vela piatta regge il vento forte senza sbandare troppo. Lascare ingrassa e restituisce potenza quando serve spinta, come in fil di ruota, dove il vento apparente è al minimo. Il carrello del genoa, col vento che cresce, si sposta verso poppa per aprire e scaricare la parte alta della vela, mai verso prua.
Vento che cresce, tira tutto, cunningham, tesabase, drizza genova, carrello indietro. Andatura di poppa, molla e ingrassa. Randa che orza, fiocco che poggia.
L'unico falso del gruppo sposta verso prua il carrello del genoa al crescere del vento. È il contrario, verso prua il genoa si ingrassa e si chiude, proprio quello che col vento forte va evitato. Attenzione anche a non trasferire la ricetta del fil di ruota, lascare per ingrassare, alle andature con vento sostenuto, dove si cazza per smagrire.
Nel listato ufficiale: 5 quesiti su questo concetto.