Angolo di incidenza, messa a segno e pressione sulla vela
La vela si orienta in relazione al flusso del vento e lavora come un profilo. L'angolo di incidenza è l'angolo formato tra la direzione del vento apparente e quella verso cui è orientata la vela, in pratica l'angolo con cui il profilo fende l'aria. La pressione esercitata dal vento sulle vele dipende dall'angolo di incidenza, non esclusivamente dalla prora assunta dall'unità. La messa a segno delle vele è generata dal vento apparente durante la navigazione. La portanza è la forza aerodinamica che il flusso genera sul profilo, non il peso delle attrezzature veliche imbarcate.
Lasciata libera, la vela non si dispone da sola a 45° rispetto al flusso, sventola lungo il vento come una bandiera e non riceve alcuna spinta utile. La spinta nasce solo bordando la vela con l'incidenza corretta rispetto all'apparente, ed è per questo che a ogni variazione di vento o di rotta la regolazione va rifatta.
La mano fuori dal finestrino, piatta taglia l'aria e non spinge, troppo di traverso frena, con la giusta inclinazione si carica. La vela fa lo stesso gioco sul vento apparente.
Un falso riduce la pressione sulla vela alla sola prora dell'unità, come se la regolazione della vela non esistesse, la parola esclusivamente è la spia. Un altro regala alla vela una posizione neutra spontanea a 45° rispetto al flusso con spinta in quella direzione, mentre la vela libera sventola e basta. Il terzo scambia la portanza per il peso complessivo delle attrezzature veliche imbarcate.
Nel listato ufficiale: 8 quesiti su questo concetto.