Centro velico e centro di deriva
Il centro velico è il punto di applicazione della risultante delle forze dovute all'azione del vento sulle vele, solo sulle vele, non sull'opera morta. La sua posizione dipende dalla superficie e dalla forma delle vele, dalla reciproca influenza tra le vele bordate e dalla messa a punto dell'attrezzatura. Il centro di deriva è il punto di applicazione della resistenza laterale che si oppone alle forze idrodinamiche esercitate sull'opera viva. La sua posizione non dipende dalla forma delle vele, appartiene all'acqua e alla carena.
Per il listato il centro di deriva non è il centro geometrico della superficie di deriva posta sotto la chiglia, e non è nemmeno il centro dello scafo di piccole dimensioni, è il punto dove si applica la resistenza laterale sull'opera viva. Altro punto fermo, questi due centri servono a leggere l'equilibrio dell'unità, non a determinare il punto nave, che è un concetto di carteggio.
Velico sta con vele e aria, deriva sta con opera viva e acqua. Ogni definizione che mescola i due mondi, o che tira in ballo opera morta e punto nave, è un distrattore.
I falsi allargano il centro velico all'opera morta o lo trasformano nel punto di applicazione della forza idrodinamica dovuta allo scarroccio, che è roba d'acqua. Sul centro di deriva il listato boccia sia il centro geometrico della superficie di deriva sotto la chiglia sia il centro dello scafo di piccole dimensioni, e boccia la dipendenza dalla forma delle vele. Ultimo inganno, usare i due centri per determinare il punto nave.
Nel listato ufficiale: 10 quesiti su questo concetto.