Messa a segno, smagrire e ingrassare
Mettere a segno le vele significa regolarle rispetto al vento perché rendano al meglio nell'andatura del momento. Non è avvolgerle dopo l'uso e non basta che siano completamente a riva, cioè issate. Per ridurre lo sbandamento si smagriscono le vele, si cazzano cunningham e tesabase della randa e la drizza del genoa e si arretra il punto di scotta del genoa. Con vento debole si fa l'opposto, si ingrassano le vele per aumentare la potenza. Sotto raffica si riduce lo sbandamento portando il carrello della randa sottovento o, in assenza del carrello, lascando la scotta.
Vela magra vuol dire vela piatta, con poca pancia, meno potente e meno sbandante, adatta al vento fresco. Vela grassa vuol dire vela profonda e potente, per l'aria leggera. Tesare le manovre che stirano il tessuto appiattisce il profilo, lascarle lo ingrassa. La messa a segno è questo lavoro continuo di regolazione, una vela issata ma regolata male non è a segno.
Tanta aria, vela piatta. Poca aria, vela panciuta. Tesare smagrisce, lascare ingrassa. E la raffica si scarica facendo scendere il carrello della randa sottovento o lascando la scotta.
Il listato ripete la stessa frase con due scopi diversi. Smagrire per ridurre lo sbandamento è vero, smagrire per aumentare la potenza col vento debole è falso, con aria leggera si ingrassa. Sulla messa a segno le false propongono l'avvolgere le vele dopo l'uso o il semplice averle a riva. A riva significa solo issate, non regolate.
Nel listato ufficiale: 5 quesiti su questo concetto.