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Armare e issare la randa

Il nocciolo

La randa si arma inferendo la vela sul boma e nella canaletta dell'albero, con il punto di mura all'angolo tra albero e boma, non sulla varea, che è l'estremità esterna del boma. Si issa tesando la drizza. Solo dopo aver tesato la drizza si regola la base, cazzandola poco per assumere andature larghe e molto per la bolina.

La sequenza d'esame è prima la drizza, poi la base. Le false costruiscono procedure inventate con attrezzi veri, la borosa collegata all'angolo di mura con lo stopper della scotta, il meolo cazzato e una tavoletta da infilare in una tasca in cima all'albero. La borosa serve alla mano di terzaroli, il meolo è il cordoncino che regola la balumina, la tavoletta è la piastra del punto di penna. Nessuno di questi è la procedura di armo, e la regolazione della base segue una drizza tesata, non lascata.

Per ricordare

Prima in alto, poi indietro. Drizza tesata, poi base cazzata, morbida per le andature larghe e dura per stringere la bolina. La mura abita vicino all'albero, la varea sta dall'altra parte del boma.

La trappola

Le false mescolano cavi veri in procedure false. Borosa all'angolo di mura con stopper della scotta, meolo e tavoletta in cima all'albero, punto di mura sulla varea, drizza lascata con base lascata per la bolina. La sola sequenza vera è tesare la drizza e poi cazzare la base, poco per le andature larghe e molto per la bolina.

Nel listato ufficiale: 5 quesiti su questo concetto.

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