I nodi marinari da esame
La gassa d'amante crea un occhio fisso che non scorre, tiene sotto carico e non tende a sciogliersi, e non serve ad accorciare una cima. Per accorciare una cima senza tagliarla si usa il nodo margherita. Il nodo piano unisce due cavi dello stesso diametro, non va usato con diametri diversi. Il savoia si fa in punta al cavo per impedire che l'estremità si sfili da un passacavo. Il parlato è il nodo utile per fissare i parabordi alle draglie.
Ogni nodo risponde a un compito. Occhio stabile, gassa. Accorciare, margherita. Unire due cime dello stesso diametro, piano. Fermare l'estremità, savoia. Fissare a un cavo o a una draglia, parlato. Se il compito descritto nel quesito non coincide con il nodo nominato, la risposta è falso.
La margherita accorcia, come un fiore che si ripiega su se stesso. La gassa è l'occhio che non scorre e non molla. Il savoia è il pugno chiuso in fondo alla cima che non passa dal passacavo. Parlato e parabordo cominciano allo stesso modo.
Due falsi picchiano sulla gassa, la danno facile a sciogliersi e la usano per accorciare. La gassa è affidabile e ad accorciare pensa la margherita. Il terzo falso promuove il nodo piano per cavi di diverso diametro, impiego in cui il piano scivola e va evitato. I veri su savoia, parlato e margherita ripetono le funzioni corrette, impara la coppia nodo e compito.
Nel listato ufficiale: 6 quesiti su questo concetto.