Opera viva, opera morta e linea di galleggiamento
Lo scafo è la struttura che costituisce il guscio dell'unità. La sua parte sommersa si chiama opera viva ed è la carena. La parte emersa si chiama opera morta. A separarle è la linea di galleggiamento.
La distinzione regge mezza teoria dello scafo. Sotto la linea di galleggiamento lavorano carena, elica e timone, sopra stanno murate, coperta e sovrastrutture. Nei quesiti con figura, le linee trasversali disegnate sotto il galleggiamento indicano l'opera viva, quelle sopra indicano l'opera morta.
Viva è la parte in acqua, quella che sostiene la barca e la fa galleggiare. Morta è quella all'asciutto. Carena e opera viva sono la stessa cosa.
I distrattori invertono sistematicamente le due parti, danno l'opera viva come emersa e l'opera morta come sommersa. La carena è l'opera viva, non la generica parte esterna dello scafo. La linea che le separa è quella di galleggiamento, non la linea di bordo libero né la linea di chiglia.
Le 2 tavole del fascicolo ministeriale su questo concetto, come le vedrai il giorno della prova.

Una barca a motore vista di fianco, con la parte sotto la linea di galleggiamento coperta da tratti trasversali.
Cosa decide. I tratti coprono la parte immersa, quella che sta sotto la linea di galleggiamento, e quella si chiama opera viva. Viva perché vive nell'acqua, ed è la stessa che si tratta con l'antivegetativa.

La stessa barca vista di fianco, ma con i tratti trasversali sulla parte sopra la linea di galleggiamento.
Cosa decide. Qui i tratti stanno sopra la linea di galleggiamento, cioè sulla parte emersa, che si chiama opera morta. È il disegno gemello del precedente, con la campitura spostata dall'altra parte.
Nel listato ufficiale: 8 quesiti su questo concetto.