Scarroccio, deriva e moto effettivo
Lo scarroccio è la deviazione del percorso causata dal vento, la deriva è quella causata dalla corrente. Riguardano tutte le unità, a vela e a motore. Il moto proprio o propulsivo è generato dalla sola azione dei propulsori, con velocità propria Vp. Il moto effettivo è quello reale rispetto al fondo marino, definito da rotta vera Rv e velocità effettiva Ve, risultato delle azioni di propulsori, vento e corrente.
Lo scarroccio dipende dall'intensità del vento, dalla velocità dell'unità, dalla superficie esposta al vento e dal tipo di carena, cresce quando l'opera viva è poca e l'opera morta esposta è tanta, ed è positivo se sposta a dritta. La deriva invece non dipende dal tipo di scafo, a parità di corrente agisce su tutti allo stesso modo. Il vento si nomina da dove viene, la corrente per dove va, quindi vento 180 e corrente 180 significano vento che soffia verso Nord e corrente che va verso Sud. Con vento esattamente di poppa cambia solo la velocità, non la direzione, ed è il caso in cui Rv e Pv possono coincidere. Il vento appare diverso dal reale perché al reale si somma vettorialmente quello dovuto al moto della nave.
Vento e scarroccio, corrente e deriva, le coppie non si mischiano mai. Il vento si chiama da dove viene, la corrente per dove va.
Lo scambio secco delle cause è il distrattore tipico, lo scarroccio diventa effetto della corrente e la deriva effetto del vento, oppure compare l'azione combinata di entrambi, sempre falsa. Ricorda che la deriva è indifferente al tipo di scafo, mentre lo scarroccio cresce con l'opera morta esposta. E con rotta Nord, vento e corrente entrambi 180, lo scarroccio aiuta il moto e la deriva lo contrasta.
Nel listato ufficiale: 21 quesiti su questo concetto.