Proiezione di Mercatore e lossodromia
Sulla carta di Mercatore i meridiani sono rette perpendicolari all'equatore ed equidistanti tra loro, i paralleli sono rette parallele ma sempre più distanziate al crescere della latitudine. Meridiani e paralleli formano angoli di 90 gradi. La carta è isogona, conserva cioè gli angoli della realtà, e rende rettilinea la lossodromia, la rotta che taglia tutti i meridiani con angolo costante. Per questo è la carta su cui si carteggia.
Il punto di proiezione è al centro della Terra. La scala delle latitudini non è costante e aumenta con la latitudine, mentre i primi di longitudine restano uguali tra loro. I poli non sono rappresentabili, perché il primo di latitudine diventa infinito avvicinandosi ad essi, e la carta non si usa oltre i 70 gradi. L'ortodromia è l'arco di circolo massimo, il percorso più breve tra due punti, che taglia i meridiani con angoli diversi. Si pianifica sulla carta gnomonica, utile per una traversata oceanica, non per la navigazione costiera.
Losso come lento ma dritto in carta, un solo angolo e una sola riga con le squadrette. Orto come corto, il percorso minimo sulla sfera, ma con angoli sempre diversi.
I distrattori dichiarano i paralleli equidistanti o la scala delle latitudini costante, ed è falso, la scala si dilata verso i poli. Altri scambiano lossodromia e ortodromia. La rotta ad angolo costante non è la più breve e la più breve non ha angolo costante, quindi ogni opzione che promette il percorso più breve mantenendo l'angolo è sbagliata.
Nel listato ufficiale: 17 quesiti su questo concetto.