Declinazione, deviazione e variazione
Tra i tre Nord corrono due angoli. La declinazione è la differenza tra Nord vero e Nord magnetico, nasce dal magnetismo terrestre, dipende dal luogo e dal tempo e si legge sulla carta nautica. La deviazione è la differenza tra Nord magnetico e Nord bussola, nasce dai ferri duri e dai ferri dolci di bordo, varia con la prora e si legge sulla tabella delle deviazioni residue in dotazione all'unità. Insieme formano la variazione magnetica.
Entrambe hanno segno, positivo verso Est e negativo verso Ovest, e la deviazione è positiva se il Nord bussola sta a Est del Nord magnetico. I limiti teorici della declinazione vanno da 0 a 180 gradi Est o Ovest. I giri di bussola, eseguiti dal perito compensatore autorizzato dall'Autorità marittima, servono a redigere, a bussola già compensata, la tabella delle deviazioni residue. La deviazione si controlla anche col metodo dell'allineamento o con l'osservazione della stella polare. Su un'unità di legno o vetroresina senza masse ferrose né apparecchiature elettriche la deviazione sparisce e la variazione coincide con la declinazione.
La Terra declina, la barca devia. La declinazione sta sulla carta perché dipende dal luogo, la deviazione sta nella tabella di bordo perché dipende dalla tua barca e dalla prora che tieni.
I distrattori incrociano le coppie, attribuiscono la declinazione al magnetismo di bordo o la fanno variare con la prora, e fanno dipendere la deviazione dal luogo o la fanno leggere sulla carta. Tieni ferma la catena Nv, Nm, Nb, il primo salto è declinazione, il secondo è deviazione. E i giri di bussola non compensano la bussola, producono la tabella delle deviazioni residue dopo la compensazione.
Nel listato ufficiale: 23 quesiti su questo concetto.