Carte nautiche, tipi e scale
Le carte nautiche si classificano secondo la scala. Le categorie sono cinque: carte generali, carte di atterraggio, carte costiere, carte dei litorali e piani nautici. Le generali, con scala 1:3.000.000 e inferiore, servono a pianificare rotte su grandi distanze. Le costiere, tipicamente 1:100.000, accompagnano la fase prossima all'atterraggio e dettagliano batimetriche e segnalamento marittimo. I piani nautici, a grande scala come 1:5.000, riproducono aree limitate come porti, rade e isolotti.
Tra due scale è maggiore quella col denominatore minore. La scala 1:50.000 identifica una costiera a grande scala, adatta a condurre la navigazione costiera, che non si conduce mai su carte a piccola scala. Le carte dei litorali hanno scala superiore alle costiere e dettagliano zone particolari come accessi ai porti, stretti e passaggi. I pianetti fanno conoscere l'entrata dei porti, la dislocazione delle banchine, i punti di ormeggio e i fondali.
Denominatore piccolo, porto grande davanti agli occhi. Denominatore enorme, mezzo Mediterraneo in un foglio e niente dettagli.
Sulle categorie compaiono elenchi inventati, carte planetarie, satellitari, iperboliche o sinottiche, che non esistono nella classificazione delle carte nautiche. Sulla scala il distrattore chiama maggiore quella col denominatore maggiore, ed è l'opposto. E la carta a piccola scala non serve per condurre la navigazione costiera.
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