Surriscaldamento del fuoribordo e cavitazione
Un fuoribordo si surriscalda quando il flusso dell'acqua di raffreddamento si ostruisce, per esempio per alghe o frammenti di plastica sulla presa di aspirazione. La girante della pompa si danneggia se il motore funziona con la presa d'acqua fuori dal livello dell'acqua, perché lavora a secco. L'ostruzione della presa porta al surriscaldamento e al successivo arresto del motore, e un surriscaldamento protratto causa il grippaggio, con danni alla testata e alle sue guarnizioni. La cavitazione può verificarsi quando la lunghezza del piede non è compatibile con l'altezza dello specchio di poppa.
La girante è di gomma e lavora lubrificata dall'acqua che pompa, pochi istanti a secco bastano a rovinarla. Un piede di lunghezza sbagliata rispetto allo specchio di poppa porta l'elica a lavorare troppo vicina alla superficie, in acqua disturbata e piena d'aria.
Mai far girare un fuoribordo con la presa d'acqua fuori dall'acqua, la girante muore a secco. Se il motore scalda in mare, pensa subito a cosa sta tappando la presa sul piede.
La girante non si rovina per la miscela troppo ricca o povera, si rovina a secco. Il surriscaldamento non nasce dalla batteria calda né dal pignone del motorino usurato, nasce dall'acqua che non passa. Il danno da surriscaldamento protratto è il grippaggio con testata e guarnizioni, non il deterioramento di batteria o elica. E la cavitazione dipende dall'accoppiamento tra piede e specchio di poppa, non dal semplice aumento o riduzione dei giri dell'elica.
Nel listato ufficiale: 5 quesiti su questo concetto.