Il vento, come nasce e come si misura
Il vento è lo spostamento pressoché orizzontale di una massa d'aria. I suoi caratteri distintivi sono la direzione e la velocità. È originato da differenti valori di temperatura e di pressione dell'aria. La velocità si misura con l'anemometro. Il vento è teso quando direzione media e velocità media si mantengono costanti per un certo periodo. È a raffiche quando la direzione media resta costante ma la velocità presenta picchi improvvisi di almeno 10 nodi oltre la media, di durata inferiore al minuto.
Due venti con nome proprio compaiono nei quesiti. Gli alisei sono venti permanenti che spirano tra 13 e 18 nodi, con intensità maggiore nei mesi freddi. Il Foehn è un vento che discende forzatamente di quota lungo il versante sottovento di un ostacolo orografico e arriva a valle caldo e secco.
Il vento si descrive con due dati, da dove viene e quanto corre. L'anemometro misura la velocità del vento e nient'altro. Raffica vuol dire strappo breve, meno di un minuto, almeno dieci nodi sopra la media.
Il vento non è un movimento verticale né obliquo dell'aria, è orizzontale. L'anemometro non misura la velocità della corrente né quella della barca. Nel vento teso direzione e velocità medie restano entrambe costanti, il distrattore fa mutare la direzione tenendo ferma la velocità. Gli alisei sono venti permanenti tra 13 e 18 nodi, i distrattori li fanno periodici e molto più veloci. Il Foehn scende sottovento, non sale sopravento e non è un vento anabatico.
Nel listato ufficiale: 7 quesiti su questo concetto.