Nubi, cumulonembi e aria instabile
Le nubi si riconoscono per quota e forma. I cirri sono le nubi più alte, di colore bianco, struttura fibrosa e isolate, e di norma indicano bel tempo se la pressione è stazionaria o in salita. I cumuli sono nubi a sviluppo verticale. I cumulonembi sono le nubi temporalesche e generano rovesci, temporali o grandine. La violenza di un temporale è in funzione dello sviluppo verticale della nube, più la nube è alta e più il temporale è violento.
Con aria instabile le precipitazioni sono di forte intensità e a intermittenza, ma la visibilità fuori dai rovesci è buona, a volte ottima. È il paradosso da ricordare, l'aria instabile lava il cielo, mentre l'aria stabile lo vela con strati grigi e visibilità scarsa.
Cirri come ciuffi bianchi altissimi, da soli sono bel tempo. Cumulo che cresce in verticale è energia che si accumula, quando diventa cumulonembo il temporale sta nel nome. Più torre, più tuoni.
I distrattori spostano i cirri tra le nubi medie tra 2000 e 6000 m, ma i cirri sono le nubi più alte e, con pressione ferma o in salita, indicano bel tempo, non piogge in arrivo entro poche ore. Le nubi temporalesche sono i cumulonembi, non gli altocumuli né i nembostrati. La violenza del temporale dipende dallo sviluppo verticale, non dalla stagione né dall'escursione termica. E con aria instabile la visibilità è buona, il distrattore la dà scarsa.
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