Alla ruota, afforcata, appennellata
L'ancoraggio con una sola ancora filata di prora si chiama alla ruota, perché lascia all'unità la libertà di ruotare di 360 gradi attorno all'ancora. Si usa negli specchi d'acqua con adeguato spazio libero intorno e non va irrigidito dando fondo anche da poppa a un'ancora supplementare. Con due ancore date di prora e calumi aperti a circa 45 gradi l'unità è afforcata, il campo di giro si riduce e assume una configurazione ellittica.
Le ancore appennellate servono per una migliore tenuta in condizioni critiche, al diamante dell'ancora principale si fissa una seconda ancora detta pennello, con una catena di 4-6 metri. Nei fiumi si danno due ancore con le catene che formano tra loro un angolo di 180 gradi, affondate nella direzione della corrente. In baia l'ancoraggio di più unità a murata, cioè affiancate, è sconsigliato perché espone al moto ondoso.
La ruota gira tutta, la forca stringe. Afforcata a 45 gradi per ridurre il giro, in fiume le ancore si aprono a 180 lungo la corrente, il pennello si appende al diamante per mordere di più.
I distrattori scambiano gli angoli, 180 gradi attribuiti all'afforcata al posto di 45, e i nomi, incattivito o appennellato al posto di alla ruota. L'afforcatura non serve a velocizzare la manovra né a tenere sui fondali rocciosi, serve a ridurre il campo di giro. E la murata non diventa consigliabile con mare mosso o tra sole barche a motore, resta esposta al moto ondoso.
Nel listato ufficiale: 10 quesiti su questo concetto.