Cautela in rada, moto ondoso e posti di transito
In rada si procede con cautela, se necessario inserendo e disinserendo la marcia per tenere una velocità contenuta. L'onda generata dalla propria unità può creare disturbo o pericolo per le unità all'ancora, e chi la genera ne risponde. Se il moto ondoso del mio ormeggio fa urtare in banchina l'unità vicina, il danneggiato ha diritto al risarcimento, perché la responsabilità per urto tra navi esiste anche senza contatto diretto tra gli scafi.
I concessionari delle strutture dedicate alla nautica da diporto devono riservare ormeggi alle unità in transito per la durata di 72 ore. Gli ormeggi riservati alle persone con disabilità, quando liberi, possono essere occupati da altre unità, ma vanno lasciati se un avente diritto ne fa richiesta al concessionario con almeno 24 ore di preavviso. Sul demanio non in concessione gli accosti in transito sono disciplinati con ordinanza del Capo del circondario marittimo competente.
La tua scia resta roba tua anche quando ti sei allontanato. Tre giorni di posto garantito a chi è di passaggio, un giorno di preavviso per restituire il posto riservato ai disabili.
Sul danno da moto ondoso i distrattori pretendono il contatto fisico diretto tra gli scafi o scaricano la colpa su chi era ormeggiato, ma la responsabilità è di chi genera l'onda. Sui posti riservati ai disabili l'errore è dire che non possono mai essere occupati. Sulle durate, 24 e 48 ore sono i numeri sbagliati del transito, la riserva è di 72 ore.
Nel listato ufficiale: 6 quesiti su questo concetto.