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La manovra di dare fondo e salpare

Il nocciolo

Prima di dare fondo si valutano i possibili divieti e la situazione meteomarina locale, e si sceglie un punto con spazio libero per la ruota. Si arriva sul punto con il solo abbrivio, mantenendo la prua al vento o alla corrente. Esaurito l'abbrivio si cala l'ancora e si fila il calumo indietreggiando leggermente, con un leggero colpo di marcia indietro che stende la catena sul fondo e fa fare testa all'ancora.

Le unità già alla fonda sono la migliore stazione meteo, le loro prue dicono da dove arriva la forza dominante, se c'è una corrente sostenuta e come ruoterà il campo se il vento cessa. Con vento forte la catena si fila velocemente, allentando il barbotin del verricello salpancora, e se ci si deve poi ormeggiare di poppa in banchina si dà fondo leggermente sopravento rispetto al posto da occupare. La tenuta si controlla con rilevamenti successivi di punti cospicui della costa oppure con punti nave. Per salpare si dà un leggero colpo di marcia avanti, così si toglie tensione alla catena.

Per ricordare

Naso al vento, barca ferma, ancora giù e barca che arretra piano mentre fili. Prima di calare guarda come sono girate le prue degli altri, ti dicono loro dove tira il campo.

La trappola

I distrattori invertono i versi della manovra, poppa al vento invece di prua, colpo avanti invece che indietro nel dare fondo, retromarcia ingranata prima ancora di calare. Nel salpare vale l'opposto, il colpo giusto è avanti per scaricare la catena. Con vento forte l'errore è calare lentamente e con prudenza, la catena va filata veloce. E la tenuta non si verifica con ispezioni subacquee a intervalli regolari, ma con rilevamenti ripetuti da bordo.

Come te le mostra l'esame

Le 3 tavole del fascicolo ministeriale su questo concetto, come le vedrai il giorno della prova.

Figura 22 del fascicolo ministeriale. Il vento che scende da sinistra in alto, alcune barche già alla fonda e tre punti marcati A, B e C fra cui scegliere.
Figura 22Dove calare l'ancora fra le barche già alla fonda

Il vento che scende da sinistra in alto, alcune barche già alla fonda e tre punti marcati A, B e C fra cui scegliere.

Cosa decide. Ogni barca alla fonda ruota attorno alla propria ancora e ha bisogno del suo cerchio libero. A e B stanno addosso a barche già ancorate, mentre C è l'unico punto che lascia spazio attorno. Si cala in C.

Figura 23 del fascicolo ministeriale. Una rada davanti a una spiaggia, il vento da sinistra in alto, la linea tratteggiata del fondale e tre barche marcate A, B e C.
Figura 23L'ancoraggio nella rada affollata

Una rada davanti a una spiaggia, il vento da sinistra in alto, la linea tratteggiata del fondale e tre barche marcate A, B e C.

Cosa decide. Vale la stessa regola dello spazio per la ruota. La barca B è l'unica che ha attorno il cerchio libero per girare quando cambia il vento, mentre A e C sono troppo vicine a un vincolo. La posizione corretta è quella di B.

Figura 24 del fascicolo ministeriale. Il vento che soffia verso destra, alcune barche alla fonda con la loro catena, una rosa dei venti col Nord in alto e la spiaggia sulla destra.
Figura 24Barche alla fonda che non guardano il vento

Il vento che soffia verso destra, alcune barche alla fonda con la loro catena, una rosa dei venti col Nord in alto e la spiaggia sulla destra.

Cosa decide. Una barca all'ancora si mette da sola con la prua verso ciò che la spinge di più. Qui le barche non sono allineate col vento, e quella è la spia: c'è una corrente sostenuta, e in manovra di ancoraggio va messa in conto. Il secondo quesito su questa stessa tavola chiede dove ruoterebbero se il vento cessasse, e la risposta d'esame è verso ovest: si ricava confrontando come stanno le barche con la rosa dei venti disegnata a destra.

Nel listato ufficiale: 12 quesiti su questo concetto.

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