Le parti dell'ancora, la catena e la grippia
I bracci dell'ancora che fanno presa sul fondo si chiamano marre, e la parte inferiore al centro delle marre è il diamante. La resistenza alla trazione dipende dal peso dell'ancora e, in parte, dalla forma. La catena è fatta di maglie ellittiche e in manovra scorre sul barbotin, la ruota sagomata con l'impronta della catena posta alla base del verricello, che evita lo slittamento delle maglie.
Per un'unità di 10 metri, secondo buona regola marinara, il peso ideale dell'ancora è tra 15 e 20 chili. Su fondali rocciosi o cosparsi di relitti, dove l'ancora rischia di restare incastrata, si armano grippia e grippiale, cioè una cima piuttosto sottile legata al diamante e attestata a un gavitello, che permette di recuperare l'ancora tirandola al rovescio.
La marra morde e il diamante sta in basso, come nella carta da gioco con la punta in giù. La grippia è il guinzaglio dell'ancora, legato al diamante per tirarla fuori dal verso giusto quando resta presa.
Uncini e bracci sono nomi civetta, i bracci dell'ancora si chiamano marre. Il punto centrale in basso non è unghia, patta, ceppo o scalmo, è il diamante. La grippia non si lega al fuso né all'anello e non serve a impedire che l'ancora ari, serve a recuperarla. Il barbotin non è un argano per issare pesi né un verricello che tiene le ancore in tensione, e le maglie della catena non sono circolari.
Nel listato ufficiale: 11 quesiti su questo concetto.