Uomo a mare, accostare dal lato della caduta
Al grido uomo in mare si accosta rapidamente dallo stesso lato della caduta, se l'uomo è caduto a dritta il timone va a dritta. Il motivo è uno solo, allontanare subito le eliche e la poppa dal naufrago. Insieme all'accostata si lancia il salvagente anulare quanto più possibile vicino al naufrago e si mantiene su di lui un costante controllo visivo, per non perderlo di vista e agevolare il recupero durante la manovra evolutiva. L'avvicinamento finale si fa con prudenza, dopo aver smaltito la velocità iniziale.
Il listato propone anche una tavola con tre manovre disegnate. Quella corretta è sempre la stessa idea, l'accostata immediata dal lato della caduta, che porta la poppa e le eliche lontane dall'uomo, mentre le alternative accostano dal lato opposto o puntano sulla velocità. I distrattori a parole ripetono gli stessi errori, marcia indietro immediata, evoluzione di 360 gradi a tutta velocità, arrivo rapido sgasando vicino al naufrago, dare fondo all'ancora.
Cade a dritta, butti la prua a dritta, la poppa scarta a sinistra e le eliche si allontanano da lui. Un occhio resta incollato al naufrago, una mano lancia il salvagente.
L'istinto dice di girare dal lato opposto per non investire il naufrago, ed è proprio l'errore, accostando dal lato opposto la poppa con le eliche gli va addosso. Secondo trabocchetto la fretta finale, l'avvicinamento si fa con prudenza a velocità smaltita, non sgasando con la marcia indietro all'ultimo momento.
La tavola del fascicolo ministeriale su questo concetto, come la vedrai il giorno della prova.

Tre barche uguali marcate A, B e C, ognuna con la sagoma rossa di una persona in acqua sulla propria destra, e una freccia che mostra dove accosta.
Cosa decide. L'uomo è caduto sul lato destro. Si accosta dalla parte in cui è caduto, così la poppa e l'elica si allontanano da lui invece di passargli sopra. La barca B è quella che gira a destra, e la manovra giusta è la sua.
Nel listato ufficiale: 9 quesiti su questo concetto.