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Incendio a bordo, manovra, vento e prime azioni

Il nocciolo

Con un incendio a bordo la regola di manovra è portare le fiamme sottovento, così fumo e calore escono dall'unità invece di attraversarla. Se brucia la zona poppiera si orienta la prua al vento, se brucia la zona prodiera si porta la poppa al vento. Non si accelera verso il porto, la velocità è aria fresca che alimenta il fuoco, e se l'incendio scoppia mentre si manovra in porto si tenta di allontanare l'unità dal porto operando per lo spegnimento. Nel vano motore la prima cosa è tentare di chiudere la valvola del carburante, poi si chiudono le vie d'aria e l'alimentazione del combustibile, senza mai aprire i boccaporti per arieggiare. Il getto dell'estintore va sempre alla base della fiamma.

L'ordine primario del comandante è far indossare i giubbetti di salvataggio e far allontanare le persone dall'incendio, l'abbandono non è la prima mossa. Se però l'incendio è grave si approntano le procedure per l'abbandono nave. Sulle unità a benzina la prevenzione comincia prima di partire, la ventilazione forzata serve ad assicurare il completo ricambio dell'aria prima dell'avvio del motore.

Per ricordare

Il fuoco è un passeggero da sbarcare sottovento, la parte sana della barca sta al vento. In sala macchine prima chiudi il rubinetto del carburante, il fuoco senza cibo e senza aria si arrende.

La trappola

I distrattori premiano l'istinto sbagliato, correre in porto, aprire i boccaporti per arieggiare, mettere le fiamme sopravento, ordinare subito l'abbandono. Il listato ribalta tutto, niente velocità, niente aria al fuoco, fiamme sottovento, prima i giubbotti e l'allontanamento dall'incendio.

Nel listato ufficiale: 12 quesiti su questo concetto.

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