Le classi di incendio e l'agente giusto per ciascuna
Gli incendi si dividono in classi secondo ciò che brucia. La classe A nasce da combustibili solidi, la classe B da liquidi infiammabili, la classe C da gas infiammabili, la classe E da apparecchiature elettriche in tensione. Ogni classe ha il suo rimedio. I fuochi di sostanze comuni come legno, tessuti e carta si estinguono per raffreddamento con getti d'acqua. I fuochi di liquidi si estinguono per soffocamento con polvere chimica, schiuma, anidride carbonica o altro gas inerte. Sugli impianti elettrici l'acqua è un utilizzo molto pericoloso, e usarla sui fuochi da metalli è altrettanto pericoloso.
La sigla stampata sugli estintori, per esempio 13B, indica la classe di incendio e la capacità estinguente, non la classe di costruzione CE e nemmeno la cadenza di revisione. Tenere a mente la logica aiuta a ricostruire ogni risposta senza impararla a memoria. Il solido si raffredda, il liquido si soffoca, l'elettrico e il metallo non si toccano con l'acqua.
A come Albero che è solido, B come Benzina che è liquida, C come Cucina a gas, E come Elettrico. L'acqua va bene solo sulla A.
I distrattori scambiano le lettere tra loro, assegnano i gas alla classe A o alla classe B e i liquidi alla classe E. Sull'acqua l'inganno è più sottile, l'opzione sbagliata dice che semplicemente non si ottiene lo spegnimento, quella ufficiale dice che è un uso pericoloso. Su metalli e impianti elettrici l'acqua non è inutile, è un rischio.
Nel listato ufficiale: 9 quesiti su questo concetto.