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Mozzo, pale, passo e verso di rotazione dell'elica

Il nocciolo

L'elica è composta da mozzo e pale. Il passo teorico è la distanza teorica che l'elica percorrerebbe in un giro completo se l'acqua fosse solida, mentre il regresso è la differenza tra quella distanza teorica e quella effettivamente percorsa in un giro completo. Il verso di rotazione si giudica guardando la poppa dall'esterno e con la marcia avanti inserita, l'elica è destrorsa se le pale girano in senso orario, sinistrorsa se girano in senso antiorario.

La linea d'asse è l'insieme di organi meccanici che trasmette il movimento all'elica. A parità di condizioni, l'elica con passo lungo e diametro piccolo produce maggiore velocità rispetto a una con passo piccolo e diametro più grande. Fra l'elica a passo fisso, quella a pale abbattibili e quella a pale orientabili, la minor resa in marcia indietro è dell'elica a pale abbattibili. Si ha cavitazione quando l'elica oltrepassa il limite dei giri e non si ha più la spinta propulsiva, cioè gira senza fare presa sull'acqua.

Per ricordare

Il passo è quello di una vite nel legno, un giro completo e la vite avanza di quel tanto. L'acqua però non è legno e cede, e quel tanto che manca all'appello è il regresso.

La trappola

Il verso dell'elica va sempre riferito alla marcia avanti e allo sguardo portato sulla poppa dall'esterno, e un distrattore chiama destrorsa l'elica che gira in senso orario in marcia indietro. Sul passo teorico e sul regresso i distrattori si scambiano i nomi con il diametro. La cavitazione viene confusa con il motore che non raggiunge il regime minimo dei giri o con l'elica che si impiglia in un cavo.

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