Sci nautico, chi sta a bordo e come si traina
Il conduttore dell'unità da diporto impiegata per lo sci nautico deve avere la patente nautica, e l'obbligo vale sia con motore entrobordo sia con motore fuoribordo, anche quando si tratta di un natante. Oltre al conduttore deve trovarsi a bordo una persona esperta nel nuoto, quindi due sole persone a bordo non bastano se una delle due vuole sciare. L'unità impiegata può essere di qualsiasi tipo, purché sia un'unità da diporto.
La distanza minima tra lo sciatore nautico e il mezzo trainante è di 12 metri, e la distanza laterale tra il battello trainante e gli altri natanti deve essere superiore alla lunghezza del cavo di traino. La medesima unità da diporto può trainare contemporaneamente due sciatori. È vietato a qualsiasi unità navale a motore seguire nella scia, o a distanza inferiore a quella di sicurezza, le unità che trainano sciatori, e attraversarne la scia in velocità a vicinanza tale da poter investire gli sciatori in caso di caduta.
Chi guida ha la patente, chi resta a bordo sa nuotare, e in due non si scia. Dietro c'è sempre un filo di dodici metri, e nella scia di chi traina non ci si mette mai.
I distrattori esonerano dalla patente il conduttore, o la chiedono solo sopra una certa potenza, o pretendono il titolo per navi da diporto e brevetti di salvamento o di nuoto e voga. Sulla persona di supporto la vogliono esperta di sci nautico invece che di nuoto, o la spostano su un tender di assistenza. Sulle distanze propongono 14 o 18 metri dallo sciatore e formule fantasiose per la distanza laterale, e permettono di seguire l'unità trainante purché oltre i 15 metri.
Nel listato ufficiale: 11 quesiti su questo concetto.