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Moto d'acqua e acquascooter, patente e distanze

Il nocciolo

Per condurre una moto d'acqua la patente nautica è sempre necessaria, senza soglie di potenza e senza riguardo alla lunghezza, e lo stesso vale per l'acquascooter. Il conduttore deve indossare il giubbotto di salvataggio e rispettare i limiti di velocità disposti localmente. La moto d'acqua può navigare oltre la velocità minima soltanto oltre 1000 metri dalla costa, e oltre 500 metri dalle coste a picco.

La regola sulle distanze spiega perché la moto d'acqua non può sfrecciare sotto riva. Dentro la fascia più vicina alla costa deve muoversi alla velocità minima, e solo oltre quel confine può accelerare. Sulla patente non esiste alcuna eccezione legata alla cilindrata o alla potenza, quindi non conta che il motore stia sotto la soglia che esenta le altre unità da diporto.

1000 metridistanza dalla costa oltre cui si può superare la velocità minima
500 metridistanza dalle coste a picco oltre cui si può superare la velocità minima
Per ricordare

La moto d'acqua non ha scorciatoie. Patente sempre, giubbotto indossato, e piede leggero finché non hai mille metri di mare fra te e la spiaggia.

La trappola

I distrattori concedono l'esenzione dalla patente sotto i 40,8 cavalli, sotto i 30 Kw, sotto i 785 o i 750 centimetri cubici di cilindrata, oppure per la lunghezza inferiore a 4,5 metri. Sulle distanze abbassano il limite a 100 metri o lo alzano a un miglio, e in una variante lasciano intendere che si possa raggiungere la riva senza servirsi dei corridoi di atterraggio.

Nel listato ufficiale: 5 quesiti su questo concetto.

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