← Esame in pillole · Patente D1 · NORMATIVA DIPORTISTICA E AMBIENTALE

Natante, imbarcazione e nave, iscrizione e bandiera

Il nocciolo

Le unità da diporto sono classificate in base alla lunghezza fuori tutto, non in base alla potenza dell'apparato motore o alla stazza, e un'unità a motore lunga 9 metri è quindi un natante da diporto. Il natante è per definizione l'unità non iscritta. L'iscrizione resta però possibile anche sotto la soglia dell'imbarcazione, perché un'unità di 9,90 metri e perfino una di 7 metri possono essere immatricolate, e da quel momento subiscono il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto iscritte.

Le imbarcazioni e le navi da diporto sono iscritte nell'ATCN, l'Archivio Telematico Centrale della Nautica da diporto, per il tramite dello STED, lo Sportello Telematico del Diportista, che non è legato alla residenza del proprietario. L'imbarcazione di prima iscrizione è individuata univocamente su base nazionale da un codice alfanumerico generato informaticamente, composto in sequenza da quattro caratteri alfabetici e da quattro numeri, seguito dalla lettera D, mentre il nome non è obbligatorio. Dall'iscrizione discende anche la bandiera, perché l'obbligo di esporre la bandiera nazionale riguarda le navi e le imbarcazioni da diporto, per le quali vale sempre, e non i natanti.

9 metriunità a motore che resta natante da diporto
9,90 metriunità immatricolabile che assume il regime dell'imbarcazione
7 metriunità iscrivibile nel registro delle imbarcazioni da diporto
Per ricordare

La misura decide il nome, il registro decide le regole e anche la bandiera. Natante vuol dire non iscritto, quindi niente obbligo di bandiera. Iscritto vuol dire imbarcazione, quindi bandiera sempre, esposta dove si vede meglio.

La trappola

La classificazione viene legata alla potenza del motore, alla stazza oppure a lunghezza, larghezza e altezza di costruzione. Sull'iscrizione compare l'idea che sotto i 10 metri non si possa immatricolare o che l'unità iscritta resti natante, e sul codice identificativo aggiungono il nome o la sigla dell'ufficio marittimo. Sulla bandiera introducono orari e confini che il codice non pone, cioè l'esposizione dall'alba al tramonto o il limite delle acque territoriali, oppure estendono l'obbligo a tutte le unità, natanti compresi.

Nel listato ufficiale: 14 quesiti su questo concetto.

Provalo subito

Caricamento dei quesiti…