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Spazi acquei, ordinanze locali e denunce

Il nocciolo

Le linee di base segnano il limite interno da cui si misura la fascia di mare territoriale, e le acque interne marittime sono costituite dalle acque marittime comprese tra la costa e la linea di base. La navigazione interna è invece quella effettuata sui laghi, sui fiumi, sui canali e sulle altre acque interne. In prossimità delle rade ci si attiene alle ordinanze dell'Autorità marittima, che sono prescrizioni le quali regolamentano la navigazione marittima in ambito locale.

All'Autorità marittima fanno capo anche le denunce. Chi ritrova in spiaggia natanti, motori marini e cose simili presenta apposita denuncia all'Autorità marittima locale. Il ritrovamento di un relitto va denunciato all'Autorità competente entro 3 giorni dal ritrovamento o dall'approdo. La denuncia di evento straordinario si presenta quando in corso di navigazione si sono verificati eventi anomali relativi all'unità o alle persone a bordo, e se l'evento straordinario accade all'estero va presentata al consolato di bandiera.

Per ricordare

Dentro la linea di base il mare conta come interno, fuori si misura il territoriale, e laghi e fiumi sono un capitolo a parte. Sotto costa comanda l'ordinanza del posto, e quello che si trova o va storto finisce in denuncia.

La trappola

Le linee di base vengono presentate come delimitazione di aree vietate alla navigazione, e la navigazione interna come lo specchio fra la costa e le linee di base, che è invece la definizione delle acque interne marittime. Le ordinanze diventano prescrizioni scritte sulla licenza di navigazione o addirittura strutture portanti della nave in legno. Sull'evento straordinario all'estero i distrattori rimandano all'autorità marittima italiana del primo porto di approdo, e sul relitto allungano il termine a 7 giorni o lo accorciano a 24 ore.

Nel listato ufficiale: 9 quesiti su questo concetto.

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