Tutela dell'ambiente marino, rumore, idrocarburi e rifiuti
Nelle acque marittime è fatto divieto alle unità da diporto in transito, in sosta e all'ancora di produrre rumori molesti, cioè emissioni sonore, entro 500 metri dalla costa. In caso di avaria o incidente occorso alla propria unità, da cui possa derivare uno sversamento di idrocarburi, il comandante deve informare senza indugio l'autorità marittima più vicina al luogo del sinistro.
La dispersione in mare di 5 chili di olio usato, quantità tipica di un motore fuoribordo, è assolutamente vietata ed è capace di inquinare una superficie grande una volta e mezzo un campo da calcio. I segnali di soccorso scaduti, cioè razzi, fuochi a mano e boette fumogene, devono essere conferiti al rivenditore nel momento della loro sostituzione, non sparati per esercitazione né usati a scopo privato. I contenitori di plastica abbandonati in mare perdurano anche fino a 450 anni.
Cinque chili di olio sporcano un campo da calcio e mezzo, e una bottiglia di plastica resta in mare per secoli. I razzi scaduti tornano dal rivenditore, non in aria a Capodanno.
I distrattori spostano il divieto entro i 500 metri sulla balneazione o sulle attività commerciali, al posto delle emissioni sonore. Sullo sversamento di idrocarburi fanno avvisare le unità vicine o l'autorità comunale invece dell'autorità marittima più vicina. Sull'olio usato aprono la dispersione oltre le 12 miglia, magari con autorizzazione dell'Autorità marittima. Sui segnali scaduti concedono il tiro per esercitazione o l'uso privato di fine anno.
Nel listato ufficiale: 5 quesiti su questo concetto.