Escursione termica, vapore acqueo e nebbia
L'escursione diurna di temperatura è la differenza tra il valore massimo e il valore minimo di temperatura registrati nel corso della giornata, senza orari prefissati. Il vapore acqueo, quando condensa, genera nell'aria nubi e nebbie, mentre sulla superficie terrestre forma rugiada e brina. La nebbia è qualsiasi forma di condensazione del vapore acqueo negli strati atmosferici a immediato contatto con il suolo o con gli specchi acquei.
Il fenomeno fisico è sempre lo stesso, cambia il livello a cui avviene. Se il vapore condensa negli strati alti dell'atmosfera si formano le nubi, se condensa a immediato contatto con il suolo o con l'acqua si parla di nebbia, se si deposita direttamente sulle superfici diventa rugiada o brina. La nebbia non è un sinonimo di foschia, il listato tiene distinti i due termini.
La giornata ha una febbre da misurare, prendi il punto più caldo e il punto più freddo e fai la differenza, a qualunque ora capitino. Poi pensa alla scala del vapore, in alto le nubi, a pelo d'acqua la nebbia, sulle superfici rugiada e brina.
Tre inganni ricorrenti. L'escursione termica viene ancorata a orari fissi, mezzanotte contro mezzogiorno oppure alba contro tramonto, mentre contano solo il massimo e il minimo della giornata. La nebbia viene spostata negli strati atmosferici superiori, dove in realtà si formano le nubi, oppure spacciata per sinonimo di foschia. Al vapore acqueo vengono attribuiti neve e grandine, o addirittura l'effetto serra e l'effetto albedo.
Nel listato ufficiale: 3 quesiti su questo concetto.