Pesca sportiva e subacquea dall'unità da diporto
Con un'unità da diporto si può esercitare la pesca sportiva, entro certi limiti di cattura, mentre la pesca professionale a bordo delle unità da diporto non è possibile. La pesca sportiva non subacquea è vietata a meno di 500 metri dalle unità in attività di pesca professionale, e la rete a circuizione non è mai ammessa, né di giorno né di notte. La pesca subacquea sportiva è consentita oltre 500 metri dalle spiagge frequentate dai bagnanti ed è vietata a distanza inferiore a 100 metri dagli impianti fissi di pesca.
Per il pescatore subacqueo valgono altre due regole secche. Niente fucile nelle ore notturne, senza eccezioni legate a sorgenti di luce o a unità di appoggio, e niente apparecchi ausiliari di respirazione, mai, nemmeno per la raccolta di coralli, molluschi o crostacei. La distanza massima tra il pescatore subacqueo e la sua boa di segnalazione è di 50 metri.
Sportiva sì, professionale mai, questa è la riga che divide il diporto. E il pescatore sub vive di divieti tondi, 500 dalle spiagge, 100 dagli impianti fissi, 50 dalla sua boa, zero fucile di notte, zero bombole.
I distrattori aprono porte che il listato tiene chiuse, il permesso di pesca per la professionale, il fucile notturno con fonte di luce, gli apparecchi di respirazione per raccogliere coralli, la circuizione diurna. Sono tutti no assoluti. Sulle distanze occhio agli scambi, i 500 metri riguardano le spiagge per la pesca subacquea, non le navi all'ancora in rada, e i 100 metri riguardano gli impianti fissi, non le spiagge.
Nel listato ufficiale: 9 quesiti su questo concetto.