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Cavi da ormeggio, nodi, doppino e trappa

Il nocciolo

Per le cime di ormeggio si utilizza il cavo di poliestere. Il polipropilene è impiegato solo per le sagole galleggianti utilizzate per il salvataggio, non per gli ormeggi né per le manovre delle unità a vela. Il doppino è una cima di ormeggio fatta ruotare attorno alla bitta in banchina per fissare successivamente i due capi alla bitta di bordo, così si molla tutto senza scendere a terra. La trappa, o drappa, è la cima che nei marina unisce la catenaria alla banchina e funge da ormeggio verso il largo.

Due nodi da conoscere. La gassa d'amante è un nodo di grande tenuta, adatto per i cavi di ormeggio, mentre il nodo parlato è utile per fissare i parabordi a pulpiti e draglie. Sul rimorchio, la lunghezza del convoglio si misura dalla poppa del rimorchiatore alla poppa dell'ultima unità rimorchiata.

Per ricordare

Il poliestere lavora all'ormeggio, il polipropilene galleggia e salva. Il doppino è un giro di andata e ritorno sulla bitta a terra, entrambi i capi restano a bordo. E il rimorchio si misura da poppa a poppa.

La trappola

I distrattori promuovono il polipropilene a cavo da ormeggio o da manovra velica, il suo unico impiego nel listato sono le sagole galleggianti di salvataggio. La gassa d'amante non serve a unire cavi di diametro diverso né ad accorciare una cima, e il parlato non assicura l'ancora. La trappa lavora verso il largo, non verso poppa, e non è un sinonimo di grippia. Sul rimorchio i distrattori mescolano prore e poppe, la misura vera corre tra le due poppe.

Nel listato ufficiale: 7 quesiti su questo concetto.

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