Visibilità ridotta, velocità di sicurezza e abbrivio
Per la COLREG la visibilità ridotta è ogni condizione in cui la visibilità è ridotta da nebbia, bruma, caduta di neve, violenti acquazzoni, tempeste di sabbia o altri eventi simili. La definizione è fatta di cause, non di una soglia in miglia. In visibilità limitata ogni unità procede a una velocità di sicurezza, commisurata alle circostanze del momento e alle condizioni di visibilità. Va conosciuto anche l'abbrivio, cioè il moto che rimane all'unità quando si disinnesca l'invertitore del motore o si sventano le vele.
Velocità di sicurezza vuol dire potersi fermare e manovrare nello spazio che si riesce a controllare. Qui pesa l'abbrivio, mettere in folle non ferma la barca, che continua a correre sull'acqua per il moto residuo. Più corre e più lungo sarà l'abbrivio, quindi meno si vede e meno velocità ci si può permettere. Nessun valore fisso in nodi può sostituire questo ragionamento, che va rifatto a ogni cambio di condizioni.
In nebbia nessun numero ti salva. La velocità giusta è quella che ti fa fermare la barca dentro lo spazio che vedi, sapendo che in folle non frena, scivola per abbrivio.
I distrattori aggiungono numeri che la regola non contiene. Uno definisce la visibilità ridotta con una soglia in miglia nautiche, un altro la lega all'uso di radar ed ecoscandaglio. Sulla velocità, le esche impongono minimi di crociera da tenere in nebbia, l'esatto contrario di una velocità di sicurezza. Sull'abbrivio, i distrattori lo travestono da andatura, esclusivamente a vela o a lento moto, mentre è il moto residuo di una barca rimasta senza propulsione.
Nel listato ufficiale: 3 quesiti su questo concetto.