Rischio di collisione e rilevamento costante
Il rischio di collisione si accerta con rilevamenti successivi dell'altra unità. Se il rilevamento non cambia e la distanza diminuisce, le due unità arriveranno nello stesso punto nello stesso momento e il rischio esiste. Nel dubbio, il Colreg impone di considerare il pericolo esistente. La manovra per evitare la collisione deve essere decisa, tempestiva, ampia ed evidente a chi la osserva a vista o al radar, mai una serie di piccole variazioni.
La materia è disciplinata dal Regolamento internazionale del 1972 per prevenire gli abbordi in mare, il Colreg '72. Con visibilità ridotta, cioè nebbia, bruma, neve, acquazzoni violenti o simili, ogni unità procede a velocità di sicurezza adeguata alle circostanze. Il pericolo può sussistere anche quando le unità si mostrano fiancate opposte, mentre se il rilevamento cambia in modo apprezzabile le rotte non convergono sullo stesso punto.
Se l'altra unità resta ferma sullo stesso punto del tuo orizzonte mentre si ingrandisce, vi state dando appuntamento. Angolo che non si muove e distanza che cala significano collisione. Nel dubbio la regola è una sola, il pericolo esiste.
I distrattori rovesciano il criterio, dando per sicura la situazione proprio quando il rilevamento è costante, o inventano manovre a piccoli passi, variazioni di 5° o di 1 nodo, che il Colreg esclude perché la manovra deve risultare evidente. La visibilità ridotta non è una soglia in miglia né l'obbligo di usare il radar, e in nebbia non esiste una velocità minima di 8 o 10 nodi, esiste la velocità di sicurezza.
Nel listato ufficiale: 15 quesiti su questo concetto.