Gerarchia delle precedenze tra unità
L'unità a motore lascia libera la rotta, nell'ordine, alla nave che non governa, alla nave con manovrabilità limitata, alla nave intenta a pescare e all'unità a vela. Ognuna rispetta chi la precede nella scala: la vela cede alla pesca, la pesca cede a chi non governa o ha manovrabilità limitata, e chi ha difficoltà di manovra cede comunque a chi non governa. La draga al lavoro è una nave con manovrabilità limitata.
Le unità da diporto non hanno mai precedenza sulle navi che mostrano le luci speciali previste dal Colreg. Negli schemi di separazione del traffico, come nello stretto di Messina, l'unità sotto i 20 metri e l'unità a vela non devono intralciare la nave a propulsione meccanica che segue lo schema. Chi non ha diritto di precedenza e vede il pericolo concreto non aspetta e attua la manovra per dare la precedenza.
La scala premia chi può manovrare meno. Chi non governa sta in cima, poi manovrabilità limitata, poi pesca, poi vela, in fondo il motore. Più sei libero di manovrare, più cedi.
I distrattori mescolano l'ordine della scala mettendo la manovrabilità limitata davanti alla nave che non governa, o inseriscono draghe e posacavi come voci autonome della sequenza. Altri concedono al diporto la precedenza in alcuni casi sulle navi con luci speciali, mentre la risposta è mai, o fanno cedere la pesca a diporto e vela, mentre la pesca cede solo a chi sta sopra di lei nella scala.
Nel listato ufficiale: 9 quesiti su questo concetto.